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Amo i pomeriggio post-esame...quei momenti unici e indimenticabili di ozio e di riposo, accompagnati da quel senso di leggerezza che ti fa stare a un palmo da terra...la mente completamente libera, i neuroni, che dopo mesi e mesi di lavoro strenuo, sono liberi di circolare come e dove vogliono. Riposate tesori miei, lo avete meritato! ;-)
Ebbene sì, torno reduce da un esame :D, o meglio, dal mio primo esame della specialistica che per fortuna si è concluso nel migliroe dei modi :D. Ora posso, finalmente, dire ADDIO agli esami di filosofia del diritto. Se i libri fossero i miei già ci avrei fatto un falò, ma credo che...no vabbè, la mia amica Silviù farebbe volentieri lo stesso... comunque sia, di sicuro stasera provvederò ad organizzare qualche "rito" di Addio con i miei appunti (tra l'altro redatti nella biblioteca della facoltà di diritto di Madrid, mentre di fronte a me studiava il ragazzo più bello che abbia mai visto nella mia vita *___*, e nella mia testa ridevo e pensavo "Woooow!!!!").
Ovviamente, sì sa, che se non c'è qualche chicca divertente non sono io ;-). Durante l'esame, mentre parlavo del filosofo Herbert Hart...lo chiamo "Herbert", del tipo "mio fratello". L'assistente mi guarda, ride (e direi anche giustamente!) e gentilmente mi dice: "Ma forse vuole dire "Hart", e io, resami conto dell'errore rispondo:"Sa com'è, dopo mesi e mesi di rapporti siamo entrati in confidenza". Meglio di una barzelletta, ahahahaha.
TAGLIATELLE AL SALMONE CON SEDANO E CRUMBLE (ricetta tratta da "Sale e Pepe", maggio 2009):
Ingredienti per 4 persone:
- 320 g di tagliatelle (o pappardelle) all'uovo;
- 500 g di filetto di salmone fresco;
- un cuore di sedano (io l'ho omesso);
- 100g mollica di pane;
- 8 cucchiai di olio extravergine di oliva;
- sale, pepe.
Private il salmone della pelle e tagliatelo a striscioline. Passate la mollica di pane al mixer in modo da ottenere delle briciole, fatele rosolare bene in un tegame con 4 cucchiai di olio, scolatele e appoggiatele su carta da cucina. Mondate, lavate e tritate grossolanamente il sedano. Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo rosolate il salmone per 2-3 minuti in un largo tegame con l'olio rimasto, regolate di sale, pepate, unite le tagliatelle scolate al dente e tenute leggermente umide e il sedano tritato. Padellate per qualche istante a fuoco vivo, quindi servite la pasta spolverizzate con le briciole croccanti.
11 gennaio 2010, aereporto di Barajas, Madrid,
ore 10:25. Imbarco per il volo Madrid (Barajas)/ Milano, Linate...
Ho trascorso circa una settimana fissando il biglietto dell'aereo che mi avrebbe riportata a casa. Apparentemente un foglio di carta, in realtà la fine dell'esperienza più bella della mia vita.
Quattro mesi trascorsi nella città più bella del mondo.
Mi sembra ieri quando, con il mio valigione rosso, stringevo i miei amici e la mia famiglia in un abbraccio che mai fu più caloroso. Come se dovessi partire e non tornare mai più...
E ora mi ritrovo quì, seduta alla mia scrivania, con il solito Morricone a fare da sottofondo, la voce di mamma stile "Tarzan attaccato da un gruppo di lupi"perchè qualcosa è "irrimediabilmente" in disordine, il mio papà che guarda il tg, la nonna che ascolta a tutto volume l'ultima telenovela sud-americana (grazie a lei conosco tutta la siglia di "Manuela" cantata da Julio Iglesias)...insomma, non è cambiato nulla :-).
Come mi sento?? Tutti mi chiedono "Com'è stato il ritorno?". Beh...ci credete se vi dico che ancora non ho realizzato? Anche se, ammetto, dovermi abituare a tantissime cose. L'altra sera, ad esmpio, ho fatto quasi impazzire mia madre, oltre che a rischiare di impazzire anche io.
Tutto è cominciato con i coltelli...stavo apprecchiando la tavola...prendo i coltelli e dico"Ah mamma, avete anche cambiato i coltelli???Che belli sono!". Mia mamma mi guarda come per dire "ma sotto effetto di quale droga è?!", e mi risponde "in realtà, sono sempre quelli. La differenza è che io li asciugo!" (ihhhhhh, mamma sempre pungente ;)). Io non volevo crederci, non al fatto che li asciuga meglio di me :P, ma quanto al fatto che fossero gli stessi. Sono stata abbondanti cinque minuti a chiedere "daiiiii, dillo che è unoscherzo e che lo stai facendo apposta!". Insomma, alla fine...ho chiesto a mio padre, perchè non ci credevo. E...i coltelli erano sempre quelli, solo che li vedevo diversi, ehehehe.
Per il resto, ogni giorno che passa Madrid mi manca sempre di più. Non ho viaggiato tantissimo, è vero. Ma mai, e dico MAI, ho provato la sensazione di sentirmi così a casa come in questi mesi. E' una città stupenda, allegra, calorosa, solare... E chissà che....in un futuro...non molto prossimo.....shhhhhhhhhhhhh!!!! :P
Sto disperatamente cercando di raccogliere tutti i miei pensieri, ma non ci riesco. Parlerei ore e ore e ore e ore....L'entusiasmo è a mille, e quando mi trovo a raccontare la mia vita in questi ultimi mesi, non posso fare a meno di sorridere, e i miei occhi brillano e sorridono :-). E' questa un'immagine di me che adoro. VIVA, FELICE, SODDISFATTA!!!!! E...pronta ad affrontare questi ultimi due anni all'università :D.
Una cosa, ed è doveroso dirlo, che mi è mancata tremendamente durante il mio soggiorno a Madrid, è stata la cucina. Ancora di più a causa del film "Julie y Julia", visto rigorosamente in spagnolo, che ha accresciuto notevolmente la mia nostalgia. Fortuna che posso tornare a inguacchiareeee *___*.
Lo so, lo so, che vi starete chiedendo..."ma non dovevi farti perdonare per qualcosa????....."
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Sì, sì, lo so..... ecco la torta del "perdono" :D. Si tratta del Superplumcake al caffè di Mamma Lucchetti. Buonissimoooooooooooooooooooo!!!!!! La ricetta la trovate quì ;-)
Buona domenicaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!
¡¡¡¡Hoooooolaaaaaaaaa chiiiiicoooooossssssss!!!!
Vabbé...si, insomma...avete capito...sono a Madrid :-)))))). Ecco il motivo della mia latitanza dal mio, ma soprtautto dai vostri blog :-).
Mi dispiace molto non aver scritto un post di congedo, ma purtroppo non ho avuto un momento libero tra valigie, carichi, imballaggi con la macchina del sottovuoto (che vi posso assicurare che é una figata! ;)), libri universitari (eh giá, perché rompono gli zebedei pure all'estero!) etc, etc, etc, etc, etc.
Mi perdonate, vero???? Prometto che quando torno (e se torno..................), racconto tutto, ma proprio, ma prorpio tutto. Per la vostra gioia direi ;).
Perdonatemi anche se ho risposto solo ora ai vostri commenti, ma ho difficoltá di connessione..................
Ok, ho capito! Per farmi perdonare mi sa che quando torno a casa dovró preparare una torta per voi tutti, vero????? Sará un onore, visto che sn quasi 4mesi che nn metto mani ai fornelli :-((((((((((.
Visti gli innumerevoli ostacoli, ne approfitto di questo momento "internettesco" per augurarvi una FELIZ NAVIDAD y un FELIZ AÑO NUEVO :-).
¡Hasta pronto! :-)
Questo è il risultato di uno dei miei ultimi pasticci (e dire "pasticcio" è un eufemismo)...:P. E' stata una giornata, anzi, un pomeriggio campale ma divertente come pochi, ihihihih.
Cominciamo dall'inizio....per l'onomastico della nonna ho deciso di prepararle il suo dolce preferito: la torta di frutta.
Ero partita con le intenzioni migliori, immaginavo una bellissima torta di frutta con base di morbido pan di spagna, bagnato leggermente con della bagna la limoncello, crema pasticcera e frutti di bosco. Ci tenevo particolarmente a che riuscisse alla perfezione, sopratutto perchè la nonna non ha mai avuto la possibilità di festeggiare con una bella torta di frutta di quelle che le piacciono tanto. Perchè???? Beh, perchè ogni qualvolta lo richiede espressamente, chissà come mai mia zia torna sempre a casa con una caprese, o con il vassoietto di pasticcini, o con una torta gelato industriale. Il motivo???? Mi sa che a mia zia non piace tanto la torta di frutta, ihihihih però shhhhhhhhhhhh :D.
Primo inconveniente: niente frutti di bosco...."vabbè", penso io, "mi arrangerò con della marmellata o con delle pesche", anche se l'idea non mi entusiasmava molto...
Secondo inconveniente: per la base decido di optare per un pan di spagna invece che della solita pasta frolla, sicura di avere lo stampo per crostata adatto così da far risultare il pan di spagna con superficie concava. Già pensavo "ih che finezza che vado a fare!!!!!!"
Sul blog di "profumo di sicilia" trovo una ricetta splendida...preparo tutto nei minimi dettagli, esco a fare la spesa con una temperatura di 40° (almeno), preriscaldo il forno e cosa scopro????????????????????????????????????????????????????????????????? Che il mio stampo per crostata non ha il fondo adatto.................Esclamo un altro dei miei NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!! Ma si può essere più salami di così??????
Ovviamente di lasciar perdere non se ne parlava proprio, oramai lo sanno anche le uova che sono testarda che più testarda non si può ;-). Pensa che ti ripensa, che ti ripensa, decido di preparare una super-iper-rapida pasta frolla (che mai come quel giorno mi è riuscita perfetta ;-)), tanto rapida che nel fare tutto velocemente mi è caduta la farina addosso... dopo essermi ripulita arriva mio padre che distratto com'è, fa cadere altra farina per terra e invece di aiutarmi esclama, tipo bambino che ha combinato una marachella:" ups...ho fatto cade....vabbè...", dileguato in meno di un secondo! E ovviamente a chi è toccato ripulire???? A moi, e te pareva!!!!
Ma la domanda fondamentale era....che ci faccio con quest'impasto morbido??? Buttarlo nn se ne parlava proprio, solo l'idea che ero scesa a fare la spesa con una temperatura di oltre 40° mi dissuadeva dal farlo. Così ho detto, "vabbè...ci faccio delle tortine tipo muffin...però così, sole, sereticce...pare brutto....però ho della marmellata in frig.....ihihihihihihih". Quell'"ihihih" significa che ho avuto un pensiero "malvagio", nel senso buono del termine ovviamente. E questo ne è il risultato....l'ho battezzato "Battito d'ali", già perchè dopo aver dato i nomi ai miei pesciolini e nomignoli di vario genere a tutti, è ovvio che devo battezzare anche le mie creature :D.
In pratica, ho cotto l'impasto negli stampini monoporzione beln imburrati e infarinati. Li ho lasciati raffreddare, ho tagliato la calotta di ciascuna tortina, ho scavato l'interno con un cucchiaio e riempito con della marmellata ai frutti di bosco. Infine, ho tagliato ciascuna calotta in due e, sistemato su ciascua tortina in modo da formare due ali e, chicca finale, una bella spolverata di zucchero a velo :D. Che ve ne pare?????? Sono abbastanza malvagia?????? ;-)
BATTITO D'ALI (ricetta dell'impasto tratta dal blog "profumo di sicilia")
- 150g farina 00;
- 75 g burro;
- 2 uova;
- 2cucchiai latte;
- 1cucchiaino di lievito per dolci;
- scorza di limone
Sciogliere il burro a bagnomaria senza farlo friggere. Amalgamrlo con lo zucchero, aiutandosi con una frusta, fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungere le uova, il latte e la scorza di limone. Amalgamare per bene il tutto e aggiungere, poco per volta, la farina setacciata e infine il lievito.Versare l'impasto in uno stampo per crostata, con il fondo concavo (28cm) e infornare a 180° per circ 20minuti. Sfornare, lasciare raffreddare, sformare e capovolgere la torta così da avere una superficie concava.
E voilà, questa è la crostata di frutta. Lasciate perdere l'aspetto....odio le pesche e le prugne per questo.....
PASTA FROLLA:- 250 g farina;
- 150g burro;
- 100g zucchero;
- 2tuorli;
- vanillina;
- scorza di limone;
- sale;
- burro e farina per lo tsampo.
Lavorare burro freddo di frigorifero tagliato a pezzettini, e farina formando delle briciole. Disporre a fontana, aggiungere le uova, lo zucchero, gli aormi e il sale. Lavorare velocemente il tutto, fino e formare un impasto omogeneo. Avvolgere nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per almeno 30minuti.Per la crema, ovviamente, ho usato la ricetta de "La ciliegina sulla torta" e ho decorato con pesche, prugne, marmellata di frutti di bosco. Infine ho ricoperto con del Tortagel Panenageli.
Che dire di questo mese di luglio...semplicemente MERAVIGLIOSO! Finalmente sono diventata dottoressa, e ho trascorso un compleanno e un onomastico a dir poco indimenticabili, ma sopratutto non sono mancate le piacevoli sorprese. Mi riferisco sopratutto a te Tinuccia mia, al bel regalo che mi hai fatto per la vita, credo.
Non dimenticherò mai la profonda emozione provata quando, mentre ero con i miei amici a festeggiare il mio ono-laurea, è squillato il cellulare e tu mi hai chiesto:"ma come sei vestita?".
E poi ti ho vista lì, di fronte a me...non volevo crederci, mi sembrava davvero un sogno. Ancora ora stento a farlo, poi vedo la nostra bellissima foto e capisco che era tutto reale.
L'emozione che ho provato in quel momento è stata indescrivibile, ricordo solo che tremavo tutta, che nn riuscivo a parlare. In quel momento avrei voluto chiederti e dirti tantissime cose, ma nn ci sono riuscita. Le mie labbra non riuscivano a muoversi, e la mia testa era completamente spenta. Vederti lì, poterti abbracciare è stato il regalo più bello che potessi mai ricevere. Grazie mille Tinuccia mia, Ti voglio davvero un bene immenso :-).
Chiusa questa meravigliosa parentesi, ecco la torta del mio compleanno. Ebbene sono 23....glab! Ma diciamolo pure...nonostante l'avanzare dell'età e i capelli bianchi che sono di più, e più resistenti di prima, io ne dimostro 18 se nn qualcuno in meno...:P.
La base è una sette vasetti (allo yogurt ho sostituito un vasetto di latte), bagnata con bagna al limoncello e farcita con crema pasticcera e fragoline di bosco. Un successone :-).
A proposito della farcia...per la crema ho usato la ricetta de "La ciliegina sulla torta", che è qualcosa di a dir poco meraviglioso. La consistenza è perfetta, vellutata al punto giusto e poi ha un sapore inconfondibile che non ho mai assaporato (scusate il gioco di parole) in nessun'altra ricetta da me usata. Insomma è quella PERFETTA!
Prestissimo scriverò un post solo ed eslusivamente per tessere le lodi di questa ricetta che, non smetterò mai di dirlo, è la migliore. Mai provata una crema così :-).